Lirica/operetta: TOSCA
- sabato 14 marzo
- 21:00
- Teatro Sociale - Soresina
Dettagli
Presso il Teatro Sociale di Soresina, per la categoria Lirica/operetta, "TOSCA".Opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
FANTASIA IN RE
Interpreti:
Coro dell’Opera di Parma
Orchestra Cantieri d’arte
Maestro direttore concertatore: Stefano Giaroli
Regia. Alessandro Brachetti
Costumi: Artemio Cabassi per Arte Scenica
La stagione Sifasera torna a proporre una delle creazioni più celebri di Giacomo Puccini, Tosca. A portarla in scena in allestimento completo sarà la compagnia Fantasia In Re del maestro Giaroli, che già in passato ha deliziato il pubblico del Sociale di Soresina.
Tosca è una breve storia d’amore e di morte. Nella Roma del 1800 dopo il fallimento della Repubblica Romana, quando lo Stato Pontificio sta catturando i rappresentanti ed i sostenitori della Repubblica, le vite del pittore Mario Cavaradossi e della sua amante Tosca, incrociano Cesare Angelotti, patriota fuggito dalle carceri del Papa. Sulle tracce del fuggiasco c’è il capo della polizia pontificia, barone Scarpia che, innamorato di Tosca, approfitta della situazione per conquistare la donna. L’opera drammatica finisce come deve finire una tragedia: muore il cattivo Scarpia per mano di Tosca, muore il pittore ed infine muore Tosca suicida.
TRAMA
Tutto si svolge a Roma nel 1800, in una sola giornata. Angelotti console dell’ex Repubblica Romana è fuggito da Castel Sant’Angelo e si rifugia nella chiesa di Sant’Andrea della Valle, dove sua sorella la Marchesa Attavanti ha nascosto degli abiti femminili che gli permetteranno di passare inosservato. La donna è stata ritratta senza saperlo dal pittore Mario Cavaradossi. Questi si accorge di Angelotti che conosce da tempo il quale gli rivela la propria situazione. Improvvisamente vengono interrotti dall’arrivo di Tosca, che, riconoscendo nel dipinto della Maddalena le fattezze della marchesa, fa una scenata di gelosia a Mario, che a fatica riesce a calmarla e congedarla. Angelotti esce dal suo nascondiglio e riprende il discorso con Mario che lo indirizza nella sua villa. Improvvisamente sopraggiunge Scarpia capo della polizia che sospetta fortemente di Mario. Per trovare Angelotti cerca di coinvolgere Tosca suscitando la sua morbosa gelosia. La donna credendo alle parole di Scarpia giura di trovarli. Scarpia la fa seguire. Mentre a Palazzo Farnese Scarpia stà cenando Spoletta, uno scagnozzo, gli conduce Mario che è stato arrestato. Questi si rifiuta di rivelare dov’è Angelotti e viene condotto in una stanza e torturato. Giunge Tosca che stremata dalle grida di Mario confessa il nascondiglio dell’evaso. Mario indignato che Tosca abbia parlato, cerca di scacciarla. Scarpia lo condanna a morte. Disperata Tosca vuole donarsi a Scarpia se egli acconsentirà di liberare Mario. Scarpia convoca Spoletta e con un cenno di intesa fà credere a Tosca che la fucilazione sarà simulata e i fucili caricati a salve. Mentre stà scrivendo il salvacondotto che li porterà fuori dallo Stato Pontificio, Tosca aggredisce Scarpia e lo pugnala.
All’alba sui bastioni di Castel Sant’Angelo, Mario è pronto a morire. Scrive un’ultima lettera d’amore a Tosca che nel frattempo arriva e spiega di aver ucciso Scarpia. Lo informa della fucilazione simulata e scherzando gli raccomanda di fingere bene la morte. Ma Mario viene fucilato per davvero e Tosca inseguita dai poliziotti, che hanno scoperto la morte di Scarpia, si getta dagli spalti del castello
Biglietti:
Poltronissime/Palchi – Intero 30 € | Ridotto 27 €
Loggione 15 €
Informazioni:
tel. 0374.350944 - 348.6566387
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