Mostra: NICK MASCIOLETTI / PIERFABRIZIO PARADISO

Locandina evento
NICK MASCIOLETTI / PIERFABRIZIO PARADISO. Una dimora sull'abitudine


La mostra d'arte contemporanea Una dimora sull'abitudine raccoglie quindici fotografie di Nick Mascioletti, ed un solo video di Pierfabrizio Paradiso.
Con la fotografia, si può immortalare qualcuno senza che quello neppure se n'accorga. Invece alla telecamera fissa ormai siamo abituati, ad esempio nelle aree da sorvegliare, per motivi di sicurezza. Più in generale, l'architettura moderna ama la percezione interfacciale, dalle vetrate. Un fotografo rivendica per sé il "privilegio" di vedere. ben oltre la mera visione. Egli sezionerà una composizione, oppure esalterà un colore. Così, la telecamera fissa del videoartista sarà piazzata laddove nessuno mai controllerebbe nulla, perché le scene in apparenza ci parranno "banali". Consideriamo la ruspa che scava un terreno, la casalinga che usa lo stendibiancheria, i bambini che giocano al parco ecc. Gli artisti Nick Mascioletti e Pierfabrizio Paradiso quasi trovano una "dimora" alle nostre abitudini. Soprattutto chi vive nella città occidentale deve "barcamenarsi", fra gli orari d'ufficio, le pause di svago, gli "appunti" in famiglia ecc. E' comodo percepire l'abitudine nella propria immediatezza, senza accorgersene. Inoltre, idealisticamente e romanticamente all'artista si chiede "d'uscire" dall'ordinario. Nick Mascioletti e Pierfabrizio Paradiso hanno scelto di conferire una "familiarità" alle "molteplici facce" dell'abitudine. Su questa infatti noi tendiamo a non soffermarci. Una dimora esteticamente si percepisce nell'abitudine di vivere guardando a se stessi. Allora noi dovremo allenarci ad immortalare le "mille facce" della ragazza che consumi il caffè al bar, ma aspettando l'arrivo dell'amato (citando uno scatto di Nick Mascioletti), o la lavanda mossa dal vento, ma perché poi ne commercializziamo il profumo (citando una scena montata da Pierfabrizio Paradiso). E' la dimensione della dimora, che va finalmente rivendicata per se stessi, anche contro la frenesia del lavoro e l'agognato svago.



Ingresso libero.
Orari:
martedì - sabato: 16.00 - 19.00
Domenica: 10.00 - 12.00; 16.00 - 19.00
Invece, l'appassionato di fotografia sarebbe capace di montare su un traliccio, pur d'immortalare l'uccello più sfuggente… Si percepirà così "l'interfaccia" dello stakanovismo. Nick Mascioletti inquadra la vitalità che "abbracci" continuamente il suo ambiente. Nella città metropolitana, si esce dall'ufficio per la classica pausa del caffè. Così, accade che la vetrina del bar virtualmente "peschi" ogni "naufragio" dell'Identità, sotto lo stress per il lavoro. Il caffè si beve dalla tazzina, la quale è rotonda come la miniatura d'un ameno laghetto. Facendo lo shopping, s'esce con la borsetta in mano. E' un chiaro "interfaccia" dell'abbraccio fra lo sguardo (dalla strada, verso la vetrina) ed il "portafoglio", dove la liquidità simbolicamente "naufraga". Nick Mascioletti gioca ad inquadrare le "dissolvenze" della personalità, nei nostri desideri. Ciò si percepisce molto bene mentre si parla al cellulare, spesso facendo tutt'altro (lo jogging per strada, la guida automobilistica, la consumazione alla mensa aziendale ecc…).



PAOLO MENEGHETTI

(Critico d'estetica contemporana)

Ingresso libero.
Orari:
martedì - sabato: 16.00 - 19.00
Domenica: 10.00 - 12.00; 16.00 - 19.00

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