Amenic Cinema: LA RAGAZZA CARLA

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Evento Speciale
Esclusiva prima visione locale, alla presenza dell'autore regista Alberto Saibene

LA RAGAZZA CARLA
(2015) di Alberto Saibene
con Carla Chiarelli, Elio (Stefano Belisari)

Esiste un’anima della Città? Un suo carattere, una personalità, un tratto distintivo che si riconosce nel tempo e che finisce per connotare anche i comportamenti dei suoi abitanti?
Concepito per la Milano internazionale d'oggi da un gruppo di "milanesi del cinema", un film che si articola sperimentalmente tra narrazione, documentarismo, lirismo, animazione, talk: avendo come punto fisso di riferimento le parole dell'omonimo poema del 1962 di Elio Pagliarani. Per restituire alla Città una profondità nel tempo, un dovuto status che va al di là delle semplificazioni mediatiche.

Carla è la figlia minore della vedova Dondi, donna della più piccola borghesia che fa pantofole per sostenere il magro bilancio famigliare. La ragazza viene iscritta ad un corso di formazione professionale per dattilografe. A scuola fa quello che deve fare, senza una vera passione o una convinta determinazione. In testa ha altri pensieri, altri sogni e una gran paura di buttarsi nella mischia. Finita la scuola, Carla trova lavoro presso una piccola ditta in piazza del Duomo. La dirige il misterioso signor Praték, che non sembra avere grandi riguardi per i suoi dipendenti e che addirittura prende ad insidiare la povera Carla; la quale scappa inorridita dalla mamma per dirle che non vuole più sapere di quell'impiego. Ma la madre fa notare chiaramente che trovare un lavoro non è facile di questi tempi, che non ci si può permettere di perderlo. La storia si chiude con Carla pronta ad affrontare una nuova giornata di lavoro, sospesa tra rifiuto della società e apertura verso la vita.
Il poema "La ragazza Carla" di Elio Pagliarani è uno dei capolavori misconosciuti della letteratura italiana del XX secolo, ambientato nella Milano del dopoguerra e ancora incredibilmente attuale. L'impalcatura del film è costruita sulla recitazione dei passaggi più significativi del poema da parte dell’attrice Carla Chiarelli. Il progetto prende spunto dal suo lavoro sul testo, dopo che per anni ne ha tenuto viva la memoria proponendolo al pubblico. Con lei Elio (di Elio E Le Storie Tese), sorta di redattore–psicologo di un immaginario giornale che legge la "piccola posta del cuore" delle ragazze di oggi e risponde alle loro domande, spesso in modo fulminante e surreale. I temi delle lettere sono gli stessi del poema di Pagliarani ed esprimono il disagio delle ragazze di oggi che si affacciano per la prima volta alla realtà che la città mette davanti ai loro occhi.

Durata: 70 min. ca

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