Filosofia della fotografia: tra arte e cultura visuale

  • 2016
  • 21:00
  • Croce Verde - Crema via Da Monte Giovanni, 2, Italy Crema, Italy
Locandina evento
Dettagli
Il Fotoclub Ombriano-Crema propone una serata aperta a tutti con Maurizio Guerri, autore del libro Filosofia della fotografia.
La serata si svolgerà presso la sala Convegni della Croce Verde di Crema.
L'AUTORE
Maurizio Guerri, filosofo, lavora all’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (INSMLI) di Milano e insegna Filosofia contemporanea e Storia della comunicazione sociale presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. I suoi studi si rivolgono principalmente all’estetica tedesca del Novecento, con particolare riferimento alla morfologia e al rapporto fra immagine e politica.
IL LIBRO
Si offre per la prima volta al lettore italiano un ampio studio dedicato esclusivamente alla riflessione filosofica sulla fotografia, considerata come prospettiva privilegiata dalla quale comprendere la contemporaneità sul piano scientifico, sociale, politico. Come emerge con chiarezza lungo il percorso di lettura proposto, la fotografia è il medium attraverso il quale si è formato lo sguardo dell’uomo contemporaneo. Il volume si articola in quattro nuclei tematici: percezione, cultura visuale, arte e mediazione. L’obiettivo è raccogliere le riflessioni più importanti sull’immagine fotografica soprattutto in relazione alle dinamiche socioculturali che hanno determinato la sua affermazione. La scelta dei brani, oltre a importanti classici di filosofia della fotografia, comprende alcuni scritti poco conosciuti nel panorama italiano di cultura visuale, nonché saggi fondamentali tradotti per la prima volta nella nostra lingua.
La massiccia presenza di fotografia nella ricerca artistica degli ultimi decenni e più in generale la grande rilevanza culturale espressa su più livelli e in diversi ambiti dallo strumento stesso, hanno sollecitato l’esigenza di una prima sistemazione organica della più convincente riflessione filosofica fin qui sviluppatasi attorno agli usi e alle funzioni del mezzo fotografico.Tale esigenza è stata recentemente colmata dalla pubblicazione, a cura di Maurizio Guerri e Francesco Parisi, di un’antologia di testi intitolata appunto Filosofia della fotografia. Un volume che oltre ad offrire un prezioso materiale di ricerca, in molti casi inedito nel panorama editoriale italiano, si offre esso stesso come ulteriore stimolo alla riflessione, a partire dalla ragionata ed originale organizzazione del materiale antologizzato.
Maurizio Guerri e Francesco Parisi hanno realizzato un ampio studio dedicato esclusivamente alla riflessione filosofica sulla fotografia, considerata come prospettiva privilegiata dalla quale comprendere la contemporaneità sul piano scientifico, sociale, politico. Come emerge con chiarezza lungo il percorso di lettura proposto, la fotografia è il medium attraverso il quale si è formato lo sguardo dell’uomo contemporaneo. L’obiettivo è discutere delle riflessioni più importanti sull’immagine fotografica soprattutto in relazione alle dinamiche socioculturali che hanno determinato la sua affermazione.
LA BIOGRAFIA COMPLETA
Maurizio Guerri, filosofo, lavora all’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (INSMLI) di Milano e insegna Filosofia contemporanea e Storia della comunicazione sociale presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. I suoi studi si rivolgono principalmente all’estetica tedesca del Novecento, con particolare riferimento alla morfologia e al rapporto fra immagine e politica.Maurizio Guerri svolge attività di ricerca all’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia. Insegna Filosofia Contemporanea e Storia della Comunicazione Sociale presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Tra i suoi ambiti di studio: la filosofia delle immagini, i rapporti tra arte e politica, l’estetica del Novecento con particolare riferimento alla tradizione morfologica.Tra le sue pubblicazioni: Immagini di distruzione, distruzione delle immagini (in corso di stampa); La violenza è normale? L’occhio fotografico di E. Jünger, in S. De Laude (a c. di), Figli di Marte. Abc della guerra negli atlanti di Warburg, Jünger, Brecht, Engramma, Venezia 2015; Filosofia della fotografia (con Francesco Parisi), Cortina, Milano 2013; Necessità dell’arte, potenza dell’estetica, Mimesis, Milano-Udine 2012; La mobilitazione globale. Tecnica, violenza, libertà in E. Jünger, Mimesis, Milano-Udine, 2012; Bellezza e libertà. Il destino della civiltà occidentale in Oswald Spengler, Mimesis, Milano 2008; Ernst Jünger. Terrore e libertà, Agenzia X, Milano 2007.
Ha curato l’edizione italiana di diverse opere tra cui: Petter Moen, Diario, Quodlibet (in corso di stampa); Ernst Jünger, Friedrich Georg Jünger, Guerra e guerrieri. Discorso di Verdun, Mimesis, Milano-Udine 2012; M. Heidegger, F.G. Jünger, W. Heisenberg, M. Schröter, Le arti nell’età della tecnica, Mimesis, Milano 2010; Ernst Jünger, Edmund Schultz, Il mondo mutato. Un sillabario per immagini del nostro tempo, Mimesis-MetisPresses, Milano-Ginevra 2008; Oswald Spengler, Eraclito, Mimesis, Milano 2002; Friedrich Nietzsche, La teleologia a partire da Kant, Mimesis, Milano 2000.Ha curato la mostra La violenza è normale. L’occhio fotografico di Ernst Jünger (Accademia di Brera, Milano 2007) e Aldo Carpi, arte, Resistenza, libertà (Accademia di Brera, Memoriale della Shoah, Milano, aprile 2014).

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