Prosa: FEDRO

Locandina evento
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FEDRO
sulla Bellezza
di Platone

con Luciano Bertoli, Davide Grioni
versione scenica e regia Nuvola de Capua

Compagnia Carlo Rivolta


Dal libro di Platone e da una canzone prende vita una rappresentazione teatrale attraverso il corpo e la voce di due attori: Davide Grioni e Luciano Bertoli, che interpretano rispettivamente Fedro e Socrate. Lo scenario è inusuale per Socrate: la campagna. La ricerca del Bello richiede di varcare le mura della πόλις, umana, troppo umana, con i suoi traffici e i suoi commerci, illeciti, troppo illeciti. Allora come ora si vive nell’incertezza e nell’angoscia di un tempo di crisi: guerra del Peloponneso, peste di Atene, disordini politici, condanna a morte di Socrate. Anche gli dei abbandonano l’Olimpo e vagano nel cielo, quasi a voler lasciare gli uomini unici responsabili del proprio destino. C’è bisogno di Poesia. E Platone/Socrate ce la ridà intrecciando logos e mito, come è solito fare sempre, ricreando così un mondo di fiaba eppure vero. “Mitico!”, appunto. Mitico in tutti i sensi, con tutti i sensi. Ma soprattutto illuminato dalla vista della Bellezza, unita alla Giustizia e alla Moderazione. Così, attraverso la follia d’Amore, invasati da Eros, seguendo la filosofia, possiamo dare le ali all’anima e innamorarci di esseri belli e di parole belle, smascherando il linguaggio dei retori affabulatori che, come Lisia, ingannano la mente dei giovani. Anche il modo di esporre il proprio pensiero è inusuale per Socrate, che, parlando di Amore, scorre come un fiume di desiderio senza lasciare spazio al dialogo ma facendolo vivere con movimenti simbolici. Fedro ne rimane affascinato e turbato. Gli si aprono domande e dubbi su cui discuterà con Socrate in un incontro futuro. Restiamo in un’atmosfera sospesa e magica, carica di attesa e di speranza.

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